20 set 2017

Recensione "Il principe prigioniero" - C.S. Pascat

Ciao a tutti! Era da tanto che non scrivevo un post... ho faticato a trovare il tempo (come sempre!) ma spero di farmi perdonare con questa nuova recensione di un libro che sta davvero spopolando in questi ultimi mesi: "Il principe prigioniero" di C.S. Pascat.



TRAMA
Damen è un guerriero e un eroe per il suo popolo, nonché il legittimo erede al trono di Akielos. Ma quando il fratellastro si impadronisce del potere, Damen viene catturato, privato del suo nome e spedito a servire il principe di una nazione nemica come schiavo di piacere. 
Bellissimo, manipolatore e pericoloso, il suo nuovo padrone, il principe Laurent di Vere, rappresenta tutto il peggio della corte di quel paese. Ma all’interno di quella letale ragnatela politica niente è come sembra, e quando Damen si trova, suo malgrado, invischiato nelle macchinazioni per il raggiungimento del potere, è costretto a collaborare con Laurent per sopravvivere e salvare la sua casa.

Per il giovane condottiero, a quel punto, vige una sola regola: non rivelare mai, in nessun caso, la propria identità, perché l’uomo da cui dipende è anche colui che, più di chiunque altro, ha motivo di odiarlo…



TEMATICHE LGBT E SCENE FORTI, MA...
Devo dire che la trama mi aveva molto incuriosito e le prime pagine sembravano davvero promettenti così senza pensarci troppo, complice anche il prezzo davvero basso su amazon, ho deciso di comprarlo.
Il libro ha tutte le caratteristiche che, di recente, ho iniziato ad apprezzare nei libri: storie m/m ed f/f, fantasy, intrighi e una trama all'apparenza molto intricata ma personalmente ho notato una mancanza di significato.
Era come se la maggior parte delle scene fossero messe un po' a caso, come se la storia andasse avanti semplicemente in funzione di quelle scene lì.
Per tutta la durata del libro la sensazione è stata quella di una linea retta. Non ci sono grandi cambiamenti nella situazione di Damen e neppure una vera crescita dei personaggi (a mio parere Laurent non ha fatto altro che confermari fino alla fine il suo pessimo carattere, senza dare una vera spiegazione).
Per quanto riguarda gli altri personaggi nessuno di loro mi ha lasciato qualcosa e, a dire il vero, fatico persino a ricordarne i nomi!


Le scene presenti nel libro sono senza dubbio abbastanza forti (ma niente di troppo sconvolgente se avete letto "Il trono di spade") e di certo la scrittrice non ha lesinato sulla frequenza, ma è proprio questo eccesso, a mio parere spesso del tutto fuoriluogo o immotivato, ad avermi fatto storcere il naso diverse volte.
Capisco che Vere sia una città lasciva e dedita alla promiscuità, ma davvero non si riesce ad andare oltre al mero bisogno carnale neppure una volta?!


COSA NE PENSO...
Sfortunatamente dopo un inizio promettente non sono riuscita ad appassionarmi e l'ho trovato noioso e piatto. So che è solo il primo di una trilogia ma non credo di volerla continuare e non mi sento di consigliarne la lettura a meno che proprio non abbiate altro da leggere.
Nonostante questo sono consapevole che a molti blogger e booktuber è piaciuto (e anche parecchio) quindi credo che a qualcuno potrebbe piacere e come sempre vi esorto a scoprire per conto vostro se questo libro valga o no la pena di essere letto.

Spero che la recensione vi sia piaciuta, fatemi sapere se avete letto il libro e se a voi è piaciuto o no.
Alla prossima recensione, ciao!


31 ago 2017

Recensione "Coraline" - Neil Gaiman

Eh…sì, sono l’Altra Laura (potete leggere la mia biografia QUI) e ho deciso di parlarvi di questa storia perché è stata tra le prime della mia formazione.
Il mio attaccamento per il libro deriva anche dal fatto che mio papà me lo ha letto ad alta voce, quando io non ne ero ancora capace, questa attività, abbinata a un libro che vuole insegnare un semtimento, è davvero utile e se avete o avrete figli leggete loro questa fantastica opera!
Ma adesso basta perderci in chiacchiere ed iniziamo subito!


CORALINE è un libro horror fantasy per ragazzi scritto da Neil Gaiman. Il titolo è il nome della nostra protagonista undicenne (anche se i vicini della casa in cui si è appena trasferita si ostineranno a chiamarla “Caroline”). I sui genitori, a causa del lavoro, la trascurano, lasciandola quindi libera di fare ciò che vuole, così Coraline inizierà ad esplorare la vecchia e misteriosa abitazione.
Farà quindi la conoscenza delle svampite vicine del piano inferiore, Miss Spink e Miss Forcible, e dell’ancor più svampito ammaestratore di topi (così si definisce) Mr Bobisky. Coraline conoscerà anche un gatto nero che si aggira per l’ampio giardino della casa.
Durante una di queste escursioni scopre nel salotto del suo appartamento una piccola porta, teoricamente murata. Ma dietro la quale si cela un altro mondo, apparentemente uguale al suo, con l’Altra Madre e l’Altro Padre, dai neri e luccicanti occhi-bottone…



Gaiman con questa opera, che a mio parere è assolutamente imperdibile, vuole insegnare ai ragazzi (e non solo) la paura.
Per fortuna il film d’animazione che ne è stato tratto (Coraline e la porta magica) ha reso questo libro più famoso, facendo si che molti si avvicinassero alla controparte stampata.
Personalmente vi consiglio anche la visione del film in stop-motion perché è davvero fedelissimo allo scritto... l’unica differenza evidente è l’aggiunta di un personaggio, Wybie, non indispensabile ai fini della trama e la cui aggiunta non porta a grandi cambiamenti rispetto alla storia originale.
L’atmosfera gotica e “burtoniana” (non per altro il film è stato realizzato da uno dei collaboratori dello stesso Burton, famoso per i suoi film, sempre in stop-motion "Nightmare before Christmas" e "La sposa cadavere") rende perfettamente l’idea del libro quindi non posso che lodare questo film e consigliarvelo, anche se io resto legata all’originale di Neil Gaiman.

In definitiva la suspense, l’idea originale di questi occhi-bottone, gli Altri Genitori… tutto quiesto ha colpito la mia mente di bambina che ne è rimasta affascinata ed è così che Coraline ha plasmato la parte più oscura e recondita del mio essere.

Voi cosa ne pensate? Avete letto il libro? Avete visto il film?
 Spero questa mia prima recensione vi sia piaciuta e sarebbe stupendo se voleste lasciarmi un commento!
Ora vi lascio e vi auguro unan giornata librosa!


08 ago 2017

Speciale Liebster Award 2017

Caio a tutti! Questo post sarà leggermente atipico ma sono davvero emozionata e incredula (sopratutto che qualcuno abbia pensato a me e al mio piccolo blog) di annunciare che sono stata nominata per i Liebster Award 2017, che altro non è che un modo davvero carino di far conoscere tanti fantastici nuovi blog.
Iniziamo subito!

REGOLE
1. Ringraziare chi ti ha premiato
2. Scrivere qualche riga (max 300 parole) per promuovere un blog interessante che seguite
3. Rispondere alle undici domande poste dal blog o dai blogger che ti hanno nominato
4. Scrivere a piacere undici cose di te
5. Premiare a tua volta undici blog
6. Formulare undici domande per i blogger che si nomineranno
7. Informare i blogger del premio assegnato

PUNTO 1
Ringrazio davvero tantissimo Francesca del blog I miei libri sono me per avermi nominata nonostante il mio blog sia ancora davvero piccolino... grazie mille!

PUNTO 2
Chi mi conosce lo sa che io amo alla follia il blog di Mariam Le opinioni letterarie di una tipa che odia un sacco di cose... condividiamo un nome incredibilmente lungo per il blog ma lei è davvero una spanna sopra a tutti, per quanto mi riguarda! Amo davvero il suo modo di scrivere, il suo stile e il suo sarcasmo favoloso nei confronti della vita. Se dovete scoprire un blog fate che sia il suo!

PUNTO 3
domande di Francesca:
1. Com'è nata l'idea di aprire un blog?
Per puro gioco. Non era il primo che aprivo ma non mi ero mai dedicata ad un tema preciso (ovvero i libri)... devo dire che stavolta è andata meglio delle altre volte e spero che quest'avventura continui!

2. Qual è il vostro colore preferito?
Azzurro e, in generale, tutti i toni del blu

3. Avete una passione oltre a quella della lettura?
Principalmente sono una "scrittrice", ma amo anche tantissimo disegnare. Ho una passione smodata per la Disney e per la maggior parte dei fandom... insomma, rimango una bambina anche a ventisette anni!

4. Dove preferite leggere?
Ehm, ovunque! soprattutto sul divano, con una tazza di tè ed una coperta nei giorni di pioggia <3

5. In che libro vi piacerebbe vivere?
Sono combattuta da Hogwarts e il campo mezzosangue... non chiedetemi di scegliere!

6. Pizza o panino con la nutella?
Penso di essere una dei pochi esseri al mondo che non stravede pe la pizza quindi, pane e nutella (che mondo sarebbe senza???)

7. Avete allergie o intolleranze?
Dopo anni di bibitoni di latte adesso se ne bevo più del dovuto sto male T____T

8. Dove vi piacerebbe andare a vivere?
Io vivo in Inghilterra e, si sa, chi sta fuori ha sempre il cuore a casa!

9. Film o serie tv? Perché?
sono cose molto diverse ed io sono molto a periodi... i film hanno il pregio di raccontarti una storia fatta e finita in poche ore, mentre le serie (proprio per il fatto che le segui per tanto tempo, a volte anni) ti fanno provare emozioni più forti ed un attaccamento ai personaggi unico.

10. Cani o gatti?
Cani... ma anche gatti!

11. Giorno o notte? Perché?
Notte senza dubbio! Ho scritto la maggior parte del mio libro di notte e in ogni caso la notte mi rende sempre più attiva!

PUNTO 4
1. Porto gli occhiali da quando avevo tre anni
2. Sono sposata con quello che prima di essere il mio ragazzo era uno dei miei migliori amici
3. Odio l'estate e non mi piacciono i gelati artigianali
4. Conosco a memoria tutte le battute di tutti i personaggi di Hercules della Disney
5. Sono follemente innamorata di Percy Jackson
6. Il primo libro che ho mai letto è stato "il ritratto di Dorian Gray"... avevo otto anni
7. Sono una fanatica dell'organizzazione, tanto da rasentare il disturbo ossessivo del controllo
8. Mi emoziono per qualsiasi cosa (ho pianto la prima, la seconda e la terza volta che ho visto Rapunzel, quando muore Eugene!)
9. I miei primi amori sono stati Eric di Rossana e Titus di final fantasy X
10. Ho una conoscenza vastissima per quanto riguarda le sigle dei cartoni animati
11. Ho scritto un libro (ma va!?)

PUNTO 5

PUNTO 6
1. Che lavoro fai/scuola frequenti?
2. Qual'è il tuo genere letterario preferito?
3. Qual'è il tuo sogno nel cassetto?
4. Che luogo vorresti visitare?
5. In che epoca vorresti essere nato/a?
6. Qual'è il tuo film preferito?
7. Suoni uno strumento musicale?
8. Quale personaggio letterario vorresti rendere reale?
9. Sei una persona introversa o estroversa?
10. In quale universo letterario/cinemaografico/fumettistico ti piacerebbe vivere?
11. Che personaggio letterario vorresti uccidere con le tue stesse mani?

PUNTO 7
Più, che maratona, non credevo di arrivare alla fine ed invece eccomi qui!
Informerò i blog della nomination. Grazie ancora e spero di non avervi annoiato troppo... ciao a tutti!!!



01 ago 2017

Recensione "La moglie del califfo" di Renée Ahdieh

Oh mio dio, ragazzi sto iperventilando malissimo!
Ho appena finito di leggere questo libro (il primo di una duologia) e non so ancora bene come farvi capire quanto mi ha fatto emozionare, piangere... vivere.


TRAMA
Chi non conosce, almeno per sentito dire, il racconto delle mille e una notte? Un califfo che sposa delle giovani e le uccide la mattina seguente e una giovane coraggiosa che riesce a sopravvivere raccontandogli delle storie che non terminano all'alba, facendo si che l'altro la lasci in vita per sapere come finisce... ecco, questo romanzo all'apparenza non è altro che un retelling di quel famoso racconto, ma quello che vi aspetta oltre i primi capitoli non potrà non lasciarvi senza fiato.
Sharhzad infatti, la diciassettenne protagonista, sembra ben decisa fin da subito ad uccidere il "reuccio" che si è macchiato del sangue di tutte quelle giovani, compreso quello della sua migliore amica ma Khalid, questo il nome del califfo diciottenne del Khorasan, si rivelerà molto diverso dal mostro di cui tutti parlano.

TRA AVVENTURA E PASSIONE
Era tanto tempo che non leggevo un libro "fuori" dalla mia zona comfort (ovvero fantasy/urban fantasy) e devo dire che all'inizio l'ambientazione mi aveva fatto desistere. Fortunatamente dopo aver letto mille pareri positivi ho deciso di tentare e devo dire che non solo non sono rimasta delusa, ma mi ha persino stupita! Le vicende si svolgono con una tale scorrevolezza che non si può fare a meno di leggere capitolo dopo capitolo con il cuore in gola, chiedendosi come mai Khalid ha ucciso tutte quelle giovani.
il rapporto tra il califfo e Sharhzad è stupendo e matura pagina dopo pagina in modo naturale ma non banale e tutti i personaggi, anche quelli più marginali, sono caratterizzati splendidamente.
Ho amato Jalal e Despina, rispettivamente il cugino di Khalid e l'ancella di Sharhzad, e ho sofferto insieme a quest'ultima per le sue indecisioni nel seguire il cuore o la testa.

COSA NE PENSO...
Se siete ancora indecisi se acquistarlo o no, fatevi un favore, prendetelo, leggetelo, lasciatevi trasportare in questo mondo fantastico e alla fine scoprirete che, dopo l'ultima pagina, avrete già voglia di ricominciarlo e sopratutto di leggere il seguito (il secondo s'intitola "La rosa del califfo" ma, ahimé, non si trova da nessuna parte ed io sto già pregando tutti gli dei perché esca al più presto la ristampa!).
Questo libro è pura poesia, un inno all'amore e un monito verso chi giudica senza conoscere. Insomma, non ci sono davvero motivi per non leggerlo!

spero di aver sucitato la vostra curiosità e che seguirete il mio consiglio.
Fatemi sapere se lo avete letto, se la pensate come me o se lo leggerete!

A presto!!!


15 lug 2017

Recensione "Nel profondo della foresta" di Holly Black

Nel profondo della foresta c'era una bara di vetro che giaceva sulla nuda terra.
Dentro vi riposava un ragazzo con le corna in testa e orecchie affilate come coltelli... Hazel e il fratello Ben sono cresciuti a Fairfold, una piccola città dove, da tempo, gli umani hanno imparato a convivere pacificamente con le creature fatate della vicina foresta. Un posto diventato meta di tanti turisti curiosi, attratti dalle magie che qui hanno luogo ma in particolare dal ragazzo con le corna che riposa dentro una bara di vetro, la meraviglia più grande di tutte.
Affascinati fin da bambini da questa presenza misteriosa, Hazel e Ben hanno provato più e più volte a immaginarne la storia. Nelle loro fantasie il giovane era a volte un principe dal cuore nobile e dalla natura buona e generosa, e altre un essere crudele e spietato.
Ora che è cresciuta, però, Hazel pensa che sia arrivato il momento di accantonare tutte quelle fantasie infantili accettando il fatto che, per quanto lo abbia desiderato a lungo con tutta se stessa, il ragazzo con le corna non si sveglierà mai.
Un giorno, però, quello che sembrava impossibile accade... sconvolgendo la vita della ragazza, di suo fratello e della loro città.



Devo dire che quello che la mia decisione di acquistare questo libro è stata dettata unicamente dalla copertina meravigliosa. Infatti è stato fatto totalmente a scatola chiusa (si, Laura ama sperperare il suo denaro!).

IL POPOLO E IL FOLCLORE ISLANDESE
Come ho da poco scoperto, la scrittrice non è nuova a questi temi che, anzi, sembrano essere la colonna portante di ogni suo libro (metto le mani avanti in ogni caso, questo è il primo libro della Black che leggo, ma vedrò di recuperare!). Ma cerchiamo di capire che cosa è esattamente il popolo di cui tanto si parla.

L'Islanda é sempre stato un terreno attivo per quanto riguarda i vulcani (avete presente Hvannadalshnjúkur, il vulcano con il nome impronunciabile? Si trova proprio in Islanda!) e "Il popolo" nasce originariamente per dare un senso a tutti questi fenomeni che, al tempo, erano inspiegabili.
Di questo popolo fanno parte elfi, folletti, troll, fate, nani e una qualità così vasta di creature e miti del genere da fare invidia a qualsiasi altro luogo del mondo, cosa che Terra di Mezzo scansati proprio!



UNA STORIA SOSPESA TRA ANTICO E MODERNO
La cosa che più salta all'occhio è l'incredibile mix tra quell'aria moderna che hanno i personaggi e un po' tutto il mondo in cui sono inseriti e la realtà molto più magica e quasi "fiabesca" che travolge tutto e tutti quando entra in gioco il popolo. La città di Fairford, dove si svolgono le vicende, cerca di modernizzarsi e di dare un senso logico alle cose ma allo stesso tempo gli abitanti rispettano le tradizioni più antiche e adottano amuleti e protezioni per difendersi da questi esserini che poi, a conoscerli bene, sono davvero molesti e, a volte, persino pericolosi!

COSA NE PENSO...
Nonostante mi ci siano volute una cinquantina di pagine ad abituarmi a questo nuovo tipo di racconto, così diverso dai miei soliti, devo dire che mi ha preso tantissimo e, sopratutto nel finale, mi ha davvero fatto emozionare ed esaltare! Uno stand alone davvero ben fatto che si legge con piacere, una lettura fresca e abbastanza strana e ricca di colpi di scena da trattenere il lettore pagina dopo pagina, fino alla conclusione, forse un po' frettolosa ma ben scritta e molto bella.
Lo consiglio a chi cerca una storia stand alone dark fantasy non troppo lunga e complessa, con dei bei personaggi e una protagonista femminile che (miracolo) si fa apprezzare e non risulta mentecatta come sono solite essere le protagoniste del gentil sesso... Hazel è una tosta!

Fatemi sapere se lo avete letto e cosa ne pensate! Alla prossima!!!



11 giu 2017

Le cinque cose - serie animate da non perdere!

Tutti quelli che mi conoscono ormai sono a conoscenza della passione che nutro per le serie animate. Ne cerco di continuo e non mi stancano mai!
Di recente, anche grazie a Netflix ma non solo, ne ho scoperte alcune che mi hanno rapito il cuore e ve ne vorrei parlare sperando di farvele scoprire ed amare come le ho amate io!
Sappiate che non dirò nulla sulle trame, ma mi concentrerò sui motivi per cui mi sono piaciute, quindi sarà tutto a prova di spoiler!

BOJACK HORSEMAN



Come posso dirvi in poche parole in quanti modi questa serie mi ha rapita? Di sicuro è stata una delle serie animate che più mi ha stupita, non solo per il doppiaggio (favoloso sia in inglese che in italiano) ma anche per i contenuti e per la carica emotiva che mi ha trasmesso.
Sono passati mesi prima che mi decidessi finalmente a guardarlo. Lo avevo sempre snobbato perché non davo ad una serie con protagonista un cavallo antropomorfo molte chance... alla fine però la curiosità, accentuata dalle millemila persone che ne parlavano entusiaste, mi hanno spinto a guardare la prima puntata e, credetemi, non ho mai riso e pianto tanto per una stessa serie... provare per credere, non ve ne pentirete!

TROLLHUNTERS



Di questa serie ne ho già accennato QUI ma non potevo esimermi dal meterla in questa lista perché dopo il quinto rewatch (non chiedetemi dove ho trovato il tempo!) non mi sono ancora stancata di rivederla!
Il produttore è nientemeno che Gulliermo Del Toro, il che è tutto dire, ma i pregi non finiscono qui. Ho amato tutti i personaggi, i luoghi, le vicende... nulla in questa serie mi è sembrata fuori luogo o messa a caso e, complice un'animazione perfetta targata Dreamworks, non si può far altro che restare affascinati ad ogni puntata.
Se siete amanti delle serie fantasy con protagonisti adolescenti, gag ma anche scene emozionanti, non potete davvero perdervela!

LEGEND QUEST (leggende)



Altra serie targata Netflix che mi ha piacevolmente stupito. Di sicuro tra quelle che ho nominato in questa lista è la meno conosciuta ma non per questo meno interessante. Se devo essere sincera ci ha messo un po' a convincermi, perché succedono tantissime cose in poche puntate e molte di queste non vengono spiegate immediatamente, ma l'ambientazione, il Messico, e le tematiche legate alle credenze popolari mi hanno tenuta incollata allo schermo abbastanza a lungo da apprezzarla e incrociare le dita per la seconda stagione.

DRAGONS - RACE OF THE EDGE



Chi non ha amato i due film d'animazione "Dragontrainer" (in lingua originale "How to train your dragon")? Per quanto mi riguarda sono i film più belli che casa Dreamworks abbia mai prodotto (si, meglio di Shrek e kung fu panda... non linciatemi!).
Da questi film sono nate diverse serie, ma quella di cui voglio parlarvi è "Race of the edge", ovvero quella che parla degli eventi a cavallo tra il primo e il secondo film.
Nonostante le animazioni non siano a livello delle pellicole per il grande schermo ho trovato un netto miglioramento rispetto alla serie precedente (quella ambientata subito dopo gli eventi del primo film) e le tematiche sono molto più interessanti.
Se vi sono piaciuti i film non potete non guardarla.

STAR VS THE FORCES OF EVIL (marco e star contro le forze del male)



Ultima ma non ultima ecco qui l'unica serie di questa lista che non è targata Netflix ma Disney.
Ho letteralmente divorato la prima serie e mi sono drogata della sigla iniziale (che trovo favolosa nella sua stranezza!). È la tipica serie per disney channel, ma i personaggi principali sono davvero fantastici e non si può fare a meno di amare quella schizzata della principessa Star e i suoi modi che ricordano più un guerriero che una dolce donzella.
A primo impatto potrebbe sembrare la tipica serie infantile, ma la storia matura con i protagonisti, pur non perdendo mai la sua freschezza!

28 mag 2017

Recensione: "Trollhunters"... dal libro alla serie animata

Questo è stato davvero un periodo molto impegnato per me. Tra i preparativi del matrimonio, il libro, il lavoro, la casa... insomma, un po' tutto, non ho avuto molto tempo da dedicare al blog (e non ditemi che non ne sentivate la mancanza!) e, in realtà, neppure a leggere quanto avrei voluto, infatti in questa prima metà del duemiladiciassette ho letto appena sei libri. Praticamente soltanto un libro al mese!
Nonostante tutto ho comprato almeno una trentina di libri nuovi che probabilmente visto il poco tempo libero finiró nel duemilamai (ma, si sa, sono un'accumulatrice compulsiva di libri e probabilmente comprerò nuovi libri anche questo mese) ed ho approfittato delle belle giornate per terminare nel soleggiato giardino di casa qualche libro che avevo in libreria da troppo tempo.
Tra queste letture c'è stato anche quello di cui voglio parlarvi oggi, ovvero Trollhunters.



TRAMA
A San Bernardino iniziano a sparire sempre piú ragazzini ma questo non sembra spaventare Jim e Jack Sturges, almeno finché quest'ultimo non viene "rapito" da un mostro enorme sotto gli occhi del fratello più piccolo che ne resterà segnato per tutta la vita.
Dovranno passare più di trent'anni perché Jim Sturge Jr, tipico ragazzino sfigato e senza amici di quattordici anni, scopra il segreto della sua famiglia e il motivo di tutte quelle strane sparizioni.

La storia potrebbe sembrare banale, ma a renderla intrigante non sono i colpi di scena, tutti più o meno prevedibili se siete appassionati del genere fantasy per ragazzi, ma è piuttosto il modo in cui le scene vengono presentate.
Più di una volta ho dovuto smettere di leggere questo libro durante un pasto (si, leggo spesso mentre mangio... in realtà leggo spesso sempre ahahahah!) perché la scena che stavo leggendo era genuinamente rivoltante, il che non è un male, se si pensa che stiamo parlando di troll!
Proprio questi ultimi sono il motivo principale per cui ho apprezzato il libro. I troll, che nell'immaginario collettivo sono esseri stupidi, cattivi, enormi e brutti, qui sono raccontati sotto una luce diversa. Abbiamo troll studiosi ed intelligenti, buoni, cattivi, grandi, piccoli, di tutte le forme e colori e con una loro società organizzata, che vive nel sottosuolo seguendo regole e leggi.
Il titolo del libro infatti non deve far cadere in errore, i trollhunters non sono cacciatori di TUTTI i troll, ma solo di quelli cattivi, che infrangono le leggi e che vogliono mettere a soqquadro il mondo!

DIFFERENZE TRA LIBRO E SERIE


Come molti altri, mi sono approcciata al libro dopo aver seguito (ed amato alla follia tanto da farne il rewatch tre volte!) la serie originale netflix scritta e diretta dallo stesso autore del libro che, se non lo avete ancora notato, è nientemeno che Gulliermo Del Toro... una persona qualunque insomma!

La cosa che mi ha stupito di più è che, nonostante l'ideatore della serie e del libro siano la stessa persona, le due opere sono totalmente diverse!
Nella serie infatti i toni sono molto più leggeri, il protagonista vive una situazione familiare meno tesa e una vita scolastica (di poco) meno difficile rispetto alla sua controparte letteraria. Anche i personaggi sono diversi sia per caratterizzazione che per tanti piccoli dettagli... uno fra tutti AAARGH!!! (no, non sono pazza, uno dei protagonisti si chiama davvero cosí!) nella serie è un maschio mentre nel libro è di sesso femminile.

Anche la trama, sebbene abbia alcuni elementi in comune, prende due strade molto diverse ma entrambe interessanti e che, spero, trovino una degna conclusione, infatti entrambe le opere hanno dei finali aperti che lasciano intuire che le vicende di Jim Sturges (nel libro) e Jim Lake (nella serie) non siano concluse!

COSA NE PENSO...
Se proprio dovessi dare un voto da uno a dieci ad entrambe le opere direi un 9/10 alla serie e un 7/10 al libro, questo perché quest'ultimo risulta molto più prevedibile e perché i personaggi nella serie sono davvero indimenticabili (si, anche con quel taglio di capelli da idiota JIM LAKE!).
In ogni caso la mano di Del Toro si avverte in entrambe e, secondo me, vanno gustate entrambe come opere a se.


Spero che la recensione vi sia piaciuta, fatemi sapere se avete letto il libro, visto la serie o entrambi e se vi sono piaciute!
A presto!!!



Recensione "Il principe prigioniero" - C.S. Pascat

Ciao a tutti! Era da tanto che non scrivevo un post... ho faticato a trovare il tempo (come sempre!) ma spero di farmi perdonare con questa ...